euritmia pedagogica

A partire dal 1912 Rudolf Steiner fu il tramite per lo sviluppo dell'Euritmia artistica. Nel 1919, quando venne fondata la prima scuola Waldorf, l'Euritmia fu inserita nel piano di studi come materia fondamentale e da arte si modificò in strumento pedagogico, che Steiner definì spesso “ginnastica permeata d'anima”.

Nella Scuola Steineriana Cometa l'Euritmia viene praticata in ogni classe due volte a settimana, anche per compensare gli influssi della civiltà tecnologica con un movimento che sia artefice di una nuova dignità dell'essere umano.

Come Goethe, dai risultati delle sue osservazioni naturaliste, arrivò a definire la pianta, nella sua globalità, come una metamorfosi della sua foglia, così Steiner dalla conoscenza dell'essere umano potè affermare che egli è, nella sua interezza, metamorfosi della laringe. Questo è l'organo che con I suoi movimenti riproduce il suono umano che risponde in modo formativo ai movimenti della natura e del cosmo, della Creazione. L'Euritmia si assume il compito di ricondurre questi movimenti all'intero essere umano, di far sì che l'uomo si muova secondo le leggi cosmiche che l'hanno creato. “Per mezzo della Parola, l'essere umano è stato creato per la parola”.

L'Euritmia sostiene tutte le materie e gli argomenti d'insegnamento facendo sperimentare col movimento sensato e creativo le tematiche del piano di studi: ricopre quindi un ruolo di mediatore tra i vari campi e crea ponti tra l'agire, il sentire e i contenuti di pensiero. Se manca una di queste attività dell'anima, l'Euritmia decade a danza o ginnastica.

Come tutte le arti esercitate a scuola, l'Euritmia non “serve” per scopi direttamente utilitaristici, ma crea un valore umano che risulterà utile nella vita pratica.

Alcuni esempi:

_maneggiare correttamente le aste di rame nell'eseguire gli esercizi diventa facoltà di equilibrio e dominio interiore e sviluppa precisione, capacità di rappresentazione, sensibilità cognitiva e forza d'intuizione. Afferrare un'asta in volo indica presenza di spirito e sensi desti

_partecipare agilmente a coreografie di gruppo, figure spaziali in metamorfosi, porta in seguito a comprendere meglio come muoversi socialmente rispettando gli ambiti personali

_imparare a tenere in coscienza lo spazio intorno a sé, anche quello alle spalle, dunque sviluppare un “sentimento” per lo spazio, migliora la disposizione a trattare l'ambiente con sensibilità e rispetto

_esercitare il gesto di concentrazione ed espansione diventa capacità di dominare gli estremi, le polarità

_imparare come agiscono le qualità di addensamento e dispersione, tramite i gesti delle consonanti, significa conquistare le forze per affrontare e vincere interiormente gli elementi del male che si presenteranno nelle situazioni della vita

_interpretare con piena espressività i gesti delle vocali e degli atteggiamenti animici rende padroni dei propri sentimenti e tiene ordine nel proprio mondo interiore

_eseguire correttamente i gesti delle consonanti diventa intima forza formativa, dona correttezza al comportamento.

Tramite il continuo esercizio all'ascolto delle sottigliezze dei suoni verbali e musicali e alla loro trasformazione in gesto con tutte le fibre del proprio essere, migliora la facoltà di ascoltare intimamente il nostro prossimo nelle sue individuali particolarità: senza questa facoltà non potremo mai capire e rispettare la sua essenza e la sua volontà e la vita sociale ne risulterà dolorosamente compromessa.