terza classe

 

Durante quest’anno avviene una trasformazione radicale del rapporto del bambino con il mondo. Ai grandi cambiamenti che coinvolgono il suo organismo fisico, segue una metamorfosi della vita di sentimento. L’unità che il bambino viveva con il mondo si modifica; nasce in lui l’esperienza interiore e soggettiva, contrapposta alla realtà oggettiva del mondo.

Comincia qui un processo che porterà il fanciullo a sperimentare con forza sempre maggiore un senso di obiettività e, nello stesso tempo, una crescente personalità individuale.

Domande, dubbi, solitudine e una nascente tendenza alla critica, sono caratteristiche emergenti nella sua vita emozionale e relazionale esse sono accostate e bilanciate da un senso di meraviglia nel vedere il mondo con occhi diversi.

Ora il bambino è maggiormente desto nelle azioni, maggiormente connesso con le proprie emozioni.

 

Italiano

Scrittura, Lettura, Lingua.

Si passa dalla scrittura in stampatello minuscolo a quella in corsivo, esercitata, a fine anno anche attraverso i dettati. Si amplia la capacità del bambino di riassumere quanto è stato letto o raccontato in classe con una particolare cura alla struttura e all’articolazione del linguaggio. La narrazione segue la storia  dell’Antico Testamento. Si lavora, altresì sulla descrizione delle esperienze e osservazioni fatte durante le uscite didattiche.

Dall’esercitazione corale della lettura si passa alla lettura individuale di un testo scelto dall’insegnante in base alle esigenze e caratteristiche della classe

Si propongono poesie e filastrocche dedicate alla natura e al lavoro dell’uomo.

In terza classe si introduce l’alunno allo studio della grammatica, poiché, solo dopo aver appreso a distinguersi dall’ambiente circostante come individualità il bambino può considerare quel che lui stesso produce: la parola. Viene studiata la costruzione grammaticale della frase presentando in modo immaginativo le principali parti del discorso (nome, verbo, aggettivo) Si rafforza la conoscenza delle difficoltà ortografiche attraverso la copiatura di filastrocche contenenti i principali nessi consonantici e suoni particolari e si porta a coscienza il corretto uso e significato dei segni di interpunzione.

 

 

Geografia

Vengono introdotte le basi di geografia astronomica inerenti ai punti cardinali e al ciclo delle stagioni a partire dall’osservazione del sole. Vengono poi diversificati qualitativamente i vari ambienti naturali(montagna, pianura, regioni polari, deserti ) in relazione all’uomo che vi abita e con accenni alle specie animali e vegetali in essi presenti. Si intende fornire all’alunno la capacità di orientarsi nel mondo (spazio e tempo), la conoscenza dei punti cardinali, la conoscenza dei venti, dei macro ambienti , del ciclo dell’acqua.

 

Matematica

Le quattro operazioni vengono esercitate in colonna, sulla base di numeri più complessi. Si portano a coscienza il valore posizionale dei numeri e le proprietà delle quattro operazioni da applicare nelle prove. Vengono introdotte le unità di misura relative a lunghezza, capacità, peso e tempo. Si introducono i numeri decimali e la virgola esercitate nelle equivalenze. Si svolgono piccoli problemi scritti, legati a casi della vita pratica, mentre prosegue il calcolo orale e la ripetizione delle tabelline da 1 a 12.

 

Lezioni di vita pratica

Si cerca di favorire un inserimento più cosciente nella realtà circostante attraverso l’esperienza diretta del lavoro dell’uomo. Vengono proposte attività pratiche legate al contesto nel quale il bambino vive quali la vendemmia, la raccolta delle castagne, la cura di un orto, la costruzione di una casa in mattoni… Si visitano anche le botteghe in cui si fa l’esperienza del lavoro artigianale: come ad esempio il fabbro, il vasaio, il falegname, il calzolaio, ecc. . Viene proposto inoltre l’approfondimento del ciclo dei cereali attraverso le esperienze di aratura, semina, raccolta e macina.

 

Arte (in generale)

Tutte le forme e i contenuti proposti contribuiscono alla nascita dell’orientamento nello spazio, al  senso del tatto, al senso dell’equilibrio del bambino affinando la capacità di ricercare armonia e  proporzione. Le materie artistiche sviluppano  la sensibilità per gli aspetti plastico-formali e cromatici delle arti. Si favorisce lo sviluppo di un senso estetico affinando altresì le abilità manuali del bambino in via di sviluppo.

 

Discipline pittoriche

Dalle esperienze di puro colore proposte negli anni precedenti, si guida il bambino a trasporre sul foglio atmosfere cromatiche che qualitativamente rimandino ad un ambiente, un personaggio o

una situazione scelte all’interno di un racconto.

 

Discipline plastiche

Nel modellaggio, la lavorazione intuitiva della cera viene gradualmente sostituita da quella della creta, materiale più freddo e pesante, che richiede al bambino una maggior coscienza, volta al conseguimento dell’autonomia nella creazione della forma plastica.

 

Lingue Straniere

In terza classe si amplia il vocabolario appreso gli anni precedenti (per esempio i numeri cardinali e ordinali, i colori, le parti del corpo, le attività giornaliere, gli elementi della natura, gli oggetti della classe e di casa. In seconda e in terza, si introducono le preposizioni, i giorni della settimana, i mesi, l'età, il vestiario, i mezzi di trasporto, l'ora, i mestieri, la famiglia, ecc.).

 

Euritmia

I bambini vengono accompagnati a sviluppare la coscienza di sé in rapporto all'ambiente, sia naturale che umano. Le forme si sviluppano ancora a partire dal cerchio, del quale si comincia a sperimentare l'interno: da questo interno, per trasformazione o suddivisione, possono nascere quadrati o lemniscate (con incrocio), angoli, forme ondulate. Attraverso il movimento ci si immerge nelle qualità degli elementi naturali e nella loro dinamica. Si esercita il passo che rende dignità alla figura umana e dialoga con le forze della Terra. Anche i mestieri vengono esercitati tramite le loro caratteristiche ritmiche. Tutto il lavoro di questa classe si fonda su esperienza di ritmo, di ciclicità, di respiro. Si vuole rafforzare l'interiorità del bambino di fronte al mondo, rendendolo in grado di orientarsi nello spazio in modo autonomo e compiere gestualità con gli arti superiori in modo differenziato. Nel lavoro sugli elementi si educa a riconoscere nei processi della natura le forze che formano anche il linguaggio umano.

L'interiorità del cerchio si farà corrispondere all'esperienza musicale dell'intervallo di terza, maggiore e minore.

Contenuti:

Gesti e movimenti per i ritmi poetici o musicali

Figure di triangoli e quadrati in forma di gioco (a partire dal cerchio)

Movimenti spaziali corrispondenti a motivi e frasi

Spirali per domanda e risposta, sia del linguaggio che della musica

Gesti delle consonanti, elaborati dai processi dei quattro elementi

Testi sulla creazione del mondo

Esperienza ritmica del corso dell'anno, delle stagioni (in rapporto all'epoca di agricoltura)

Esperienza ritmica dei mestieri

Linee incrociate

Esperienza musicale della terza maggiore e della terza minore

Passo armonico equilibrato

 

Musica

Si passa dall’atmosfera pentatonica a quella diatonica, e al flauto diatonico.

Dall’imitazione si passa gradualmente alla scrittura e alla lettura delle note.

Si introducono canti dei mestieri, dell’antico testamento, della città di Milano o della Lombardia.

Si presentano gli strumenti dell’orchestra che i bambini poi sceglieranno di studiare per formare l’orchestra. Si inizia gradualmente a cantare e suonare in forma di semplici canoni sviluppando man mano un equilibrio tra le forze interiori del bambino e il mondo.

 

Lavoro manuale

In terza classe, ora che i movimenti della la maglia rasata sono ben interiorizzati i bambini sono pronti a realizzare il loro primo indumento, un cappello. Si introduce  il cambio colore che regala disegni e movimento alla lavorazione e i cali, le diminuzioni. I bambini scelgono colori e accostamenti ed è richiesto loro un buon grado di attenzione vista la varietà di alternanza di punti diversi. Ultimato il cappello i bambini costruiscono una pallina per giocare.  Appallottolando con forza della carta, ottengono una pallina, la  rivestono di lana cardata, la ricoprono tutta di cotone da imbastire e dopo aver controllato che rotoli e rimbalzi bene, la ricamano completamente a punto erba.

Si riprende anche l'uncinetto. I  bambini preparano un astuccio per le matite fatto all'uncinetto  da donare, una volta ultimato, ai bambini della II classe. 

 

Attività motorie e sportive

In terza inizia l’insegnamento della ginnastica, intesa come proseguimento dell’euritmia. Questa può definirsi linguaggio visibile, cioè manifestazione visibile del processo respiratorio che vive in ciò che si esplica quando la respirazione influisce sul sistema sanguigno. Nel movimento ginnico si ha una irrorazione della muscolatura da parte del sangue con il conseguente irrobustimento e l’acquisto di elasticità di tutto il sistema muscolare grazie all’afflusso della corrente sanguigna. Eseguendo la ginnastica si sperimenta la statica e la dinamica, si acquista il senso dello spazio dominato dalle forze (per es. dalla forza di gravità). La volontà si manifesta in modo diretto, mentre nei movimenti euritmici abbiamo piuttosto l’espressione volitiva del sentimento e della vita dell’anima. Fino ai dieci anni la base fisiologica della ginnastica va vista soprattutto nell’attività del sangue e dei muscoli e solo dopo i dodici anni si dovrà tener conto maggiormente della base organica e meccanica del sistema osseo. La caratteristica degli esercizi adatti per bambini di terza, quarta e quinta classe sarà quindi la vivacità: si dovrà creare un rapporto emotivo e fantasioso tra il bambino e l’esercizio da eseguire. I nomi stessi degli attrezzi costituiscono già un suggerimento (cavallina, manubrio, ecc.). La ginnastica deve essere un gioco libero agli attrezzi. La ginnastica a corpo libero si ispirerà liberamente ai gesti del lavoro umano (seminare, martellare, ecc.) senza troppo realismo, ma aritmicamente. Sono anche indicate filastrocche scandite con forza che vanno esercitate anche durante la lezione di euritmia.