quarta classe

Il bambino dai nove agli undici anni

 

Il nono anno rappresenta una cesura importante nello sviluppo del futuro uomo e richiede da parte degli insegnanti e degli educatori la massima attenzione. È l’età in cui per il ragazzo si compie realmente il distacco dall’ambiente in cui fin ora ha vissuto con naturalezza. La coscienza di sé aumenta, la vita dell’anima acquista maggiore interiorità e indipendenza, le forze della coscienza si muovono. Il ragazzo desidera conoscere il mondo e vede il suo maestro da un nuovo punto di vista; vuole che quanto è stato oggetto del suo amore infantile possa divenire oggetto di venerazione cosciente e ha bisogno di sentire che tale venerazione è giustificata. Questa fase richiede molto tatto e molta saggezza da parte dell’educatore che deve cercare di salvaguardare i bambini dalle delusioni a cui, a questa età, essi vanno incontro facilmente, anche nei confronti degli adulti.

anni 9/10

 

Il passaggio del nono anno si è concluso e ciò che il fanciullo  ha vissuto in germe l’anno precedente si manifesta con forza: egli matura una maggiore consapevolezza, distingue con più obiettività se stesso dal mondo e ricerca la propria autoaffermazione.  La sicurezza derivante dal suo nuovo stato interiore è rappresentata dalla forza e dalla serietà con cui il fanciullo guarda il mondo e impara attraverso di esso. 

In questo periodo i fanciulli portano una notevole carica di energia e hanno bisogno di confrontarsi e di incrementare ogni aspetto del loro lavoro. La finalità della IV classe è fondamentalmente quella di incanalare in modo positivo questa energia attraverso lezioni coinvolgenti che catturano l’interesse crescente dei fanciulli verso conoscenze più concrete. Si cominciano ora le scienze naturali, osservando il mondo animale dal punto di vista fenomenologico e mettendolo in relazione all’essere umano dal punto di vista morfologico. Si inizia anche un accurato studio dell’ambiente locale e si insegna a compilare cartine geografiche.   Attraverso queste materie gli alunni verranno aiutati a trovare un nuovo rapporto con il mondo circostante. Gli alunni dovrebbero sviluppare la cognizione di dove si trovano, in rapporto al loro ambiente, sia in senso geografico che sociale.

Spirito di indipendenza assieme ad una nuova autonomia caratterizzano il modo di porsi del fanciullo che è ora in grado di applicare alla realtà nuove capacità intellettive, quali il separare e il ricomporre, l’analisi e la sintesi.

 

Italiano

Recitazione di poesie e di brani con allitterazioni e con l’uso di metriche diverse. La mitologia nordica e germanica fornisce il materiale per il racconto e per la lettura. Tale lavoro è spesso arricchito dalla preparazione di rappresentazioni teatrali. Il linguaggio orale viene esercitato quotidianamente attraverso la recitazione di poesie e il riassunto di racconti ed esperienze. Viene sviluppata una sensibilità per la bellezza del linguaggio. Viene ulteriormente sviluppata la comprensione del significato di testi scritti e la capacità di individuazione degli elementi essenziali (personaggi, luoghi, tempi ecc.). Componimenti descrittivi, riassunti scritti e dettati. Grammatica (Morfologia): presentazione esaustiva delle parti variabili e invariabili del discorso quali il nome, il pronome, l’articolo, l’aggettivo, il verbo (modi indicativo e infinito, uso dei tempi), l’avverbio, la preposizione, la congiunzione e l’interiezione.

 

Matematica

Si presentano le frazioni, partendo da esempi pratici e semplici. Si passa poi allo studio dei numeri decimali e alla loro trasformazione in frazioni decimali. Il calcolo comprenderà i numeri interi e decimali. Moltiplicazioni per 10, per 100, per 1000, anche con i numeri decimali. Vengono eseguiti calcoli mentali e scritti con sufficiente prontezza, facendo uso di alcune, semplici tecniche di calcolo rapido. Multipli e sottomultipli. Studio ed esercizio dei criteri di divisibilità per 2, per 3, per 4, per 5, per 6, presentazione del crivello di Eratostene e riconoscimento dei numeri primi. Vengono esercitate le equivalenze relative alle unità di misura di lunghezza, capacità e peso. Risoluzione di problemi, sia orali che scritti, nei quali è previsto l’uso dei numeri decimali.

 

Disegno di forme

Nel disegno di forme viene sperimentato l’intreccio e le forme tipiche dell’arte celtica e longobarda, le metamorfosi di forme sempre più complicate.

Storia

Nel corso dell’anno il percorso attraverso le concezioni relative all’origine del mondo e dell’uomo continua attraverso la presentazione della mitologia germanico-nordica, in particolare il poema epico dell’Edda, il Kalevala, la leggenda di Sigfrido, in cui le imprese degli dei e degli eroi esprimono in forma artistica le tensioni interiori cui è esposto il bambino al passaggio del nono anno. I fanciulli sono chiamati a illustrare gli episodi narrati, nonché a riassumerli oralmente e per iscritto.

Si amplia la descrizione dell’ambiente circostante nel suo sviluppo storico, con particolare collegamento allo studio della Lombardia che si effettua in Geografia. Il patrimonio tradizionale di leggende e canzoni della regione costituisce parte del materiale didattico.

 

Geografia

I bambini imparano ad orientarsi nello spazio e sulle carte geografiche, utilizzando riferimenti topologici, punti cardinali e semplici strumenti. Mediante racconti e descrizioni conoscono la propria realtà territoriale e quella della propria regione, passando attraverso il disegno a mano libera di cartine, paesaggi e ambienti naturali e la ‘lettura’ delle cartine geografiche con i loro segni convenzionali. Successivamente si passa allo studio dell’Italia in generale, vista sia nella caratterizzazione fisica del suo territorio, sia nell’organizzazione politica, economica e sociale.  Le arti plastiche, pittoriche, musicali, recitative accompagnano e arricchiscono di continuo tutto l’insegnamento della Geografia.

Gli alunni redigono un testo scritto, comprensivo di carte geografiche, che riassume gli elementi principali delle esperienze e delle lezioni proposte dall’insegnante.

 

Scienze

I regni della natura, finora considerati con atteggiamento fantasioso e morale, vengono ora studiati e osservati più oggettivamente. L’essere umano viene presentato per primo, in maniera elementare ma nello stesso tempo artistica e riverente. Il regno animale viene osservato dal punto di vista fenomenologico e messo in relazione all’essere umano dal punto di vista morfologico. Partendo dalle forme si porta l’allievo ad osservare che l’animale specializza un aspetto mentre l’uomo li comprende tutti.

Obiettivi:

- Osservare, porre domande, fare ipotesi e verificarle, riconoscere e descrivere fenomeni

   fondamentali del mondo fisico.

- Esempi di relazioni degli organismi viventi con il loro ambiente.

- Conoscere e confrontare le caratteristiche degli esseri viventi.

- Riconoscere le strutture fondamentali degli animali in relazione all’uomo.

 

Lingue straniere

Si inizia ad esercitare e utilizzare la scrittura sul quaderno. Le canzoni, filastrocche e poesie imparate negli anni precedenti trovano così un ‘riscontro’ visivo sulla carta e vengono portate a coscienza alcuni fenomeni linguistici delle lingua straniera. Ascolto e scrittura vengono esercitati durante brevi dettati. Si guardano in dettaglio i verbi più usati e alcune particolarità della grammatica (inizio analisi grammaticale, coniugazione verbi più comuni, posizione nella frase). Il maestro cerca di favorire ‘la scoperta’ di tali regole di grammatica.

Si trattano preposizioni, semplici frasi (soggetto – oggetto) e particolari gruppi di parole, per esempio le parole che servono per fare domande (why, what, who, ecc. / warum, was, wer, ecc.). Si esercitano (attraverso ripetizione ed evoluzione orale) la descrizione di animali, meteo, oggetti di uso comune e domestico. Si inizia a tradurre, anche individualmente, per significati (non ancora letteralmente).

 

Euritmia

In questa classe ogni esercizio deve portare a sperimentare la verità, la sensatezza, l'oggettività dei gesti e dei movimenti. La volontà del bambino deve lavorare per trasmettergli saldezza. Il bambino deve poter ricercare un gesto pieno di significato che renda visibile ciascuna parola, deve poter trovare la forza per fronteggiare il mondo, deve sperimentare interiormente il legame con il mondo, ora che questo si rivela ostile e si frammenta, si fraziona, non si lascia più imitare direttamente: l'individualità si deve consolidare, anche in contrasto con il mondo esterno che si impone. A questa età bisogna sviluppare e curare le forze interiori di fantasia, di rappresentazione e di moralità; sperimentare con la vita di sentimento e di volontà l'elemento grammaticale del linguaggio.

La necessità di fronteggiare il mondo o anche il desiderio di “sfrontatezza” impone di esercitarsi orientandosi in una frontalità, secondo direzioni spaziali oggettive. Per sostenere lo sviluppo dell'autonomia e rafforzare la saldezza interiore si farà esperienza del passo energico (allitterante) e del gesto delle consonanti della rima runica.

Contenuti:

Forme spaziali degli elementi del linguaggio (sostantivi, verbi, attivo/passivo)

Forme simmetriche

Esercizi di destrezza e di velocità con le aste

Esercizi di concentrazione

Allitterazioni (testi tratti dalla mitologia nordica)

Terze maggiori e minori

Gesti delle note della scala di Do maggiore (tratti dallo ‘strumento’ della corporeità

umana)

Esercizi pedagogici

 

Musica

Nei tre anni precedenti la musica era servita principalmente per il canto e per coltivare l’orecchio, ora va elaborata in modo che il bambino impari ad assecondare le esigenza della musica come arte. Con lo studio delle frazioni si presentano i valori delle note e le loro relative pause. A questa età il bambino diventa sempre più cosciente di se stesso e il mondo, si introduce così la polifonia. Si cantano musiche popolari di alcune regioni e medioevali. In particolare nella quarta classe si prosegue con la lettura delle note e del ritmo. Si inizia a far parte dell’orchestra della scuola.

 

Lavoro manuale

in quarta classe i bambini imparano a cucire e a ricamare con precisione e a conoscere diversi punti (punto erba, punto catenella e punto festone). Realizzano  una borsa da lavoro, cucita e ricamata da loro, in modo da permettere l'esplicarsi delle qualità artistiche oltreché tecniche. La stoffa infatti prima di essere confezionata (imbastendo e cucendo a punto macchina)viene dipinta dai bambini, viene progettato il disegno di forme da riportare sulla stoffa e che sarà seguito per il ricamo. Terminata la borsa si passa al punto croce dove viene dato ampio spazio alla progettazione artistica del “disegno”, a come si arrivi ricamando con il colore, a creare una forma. Con il  pezzetto di tela aida ricamato si realizza poi un astuccio, foderato e con chiusura lampo.

 

Arte e immagine

Nella pittura il colore diventa mezzo espressivo per rappresentare atmosfere stagionali, paesaggi geografici, animali, ambienti e personaggi della mitologia nordica; ogni forma nasce però dall’incontro dei colori e non viene disegnata o predeterminata.

Nel disegno figurativo si affina la capacità di osservare, riprodurre e produrre immagini inerenti alle materie di insegnamento, anche come illustrazioni dei ‘quaderni di studio’. Si propone la riproduzione di motivi celtici e intrecci longobardi.

Con la creta si prosegue il percorso iniziato in terza, sviluppando la capacità di plasmare animali, personaggi, plastici legati allo studio del paesaggio. I fanciulli dovrebbero iniziare a lavorare servendosi della loro fantasia creativa, piuttosto che della forza istintiva di imitazione.

 

Attività motorie e sportive

In classe IV continua lo sviluppo di quelle capacità che hanno cominciato a concretizzarsi nel nono anno.  Il programma sarà finalizzato al miglioramento della coscienza del proprio corpo, applicata al movimento, con particolare attenzione allo sviluppo dell'equilibrio e del tatto. Progressiva percezione dello spazio e dell'orientamento in esso. Sviluppo della capacità ritmica. Mantenimento della forma nel movimento. In generale proseguono lo sviluppo o il consolidamento delle capacità coordinative. Introduzione graduale al lavoro individuale, senza abbandonare il cammino sociale. Le capacità animiche vengono stimolate nella forza e nel coraggio.

 

 

 

 

 

 

Si utilizzeranno:

- Esercizi di ginnastica Bothmer: costruzione e consapevolezza del proprio habitat (I e II Reigen);

- Esercizi ritmici;

- Esercizi per l'equilibrio;

- Esercizi semplici di acrobatica;

- Esercizi di giocoleria con palline e cerchi;

- Giochi: che consentano di percepirsi come individuo, senza perdere il senso della socialità e del lavoro di gruppo.

 

Inoltre si utilizzeranno piccoli attrezzi, palle, cerchi, corde, elastici, bastoni, conetti, over, etc. .