sesta classe

anni 11/12

 

Questa classe segna un importante passaggio nel ciclo scolare, in quanto gli alunni si affacciano alla pubertà e perdono l’equilibrio raggiunto l’anno precedente. E’ un importante momento evolutivo in cui abbandonano, talvolta dolorosamente, il mondo dell’infanzia.

La perdita di armonia si nota innanzitutto nel cambiamento fisico, dove la crescita comincia a vedersi nello scheletro: le membra si allungano, i movimenti diventano goffi e spigolosi. Al contempo nascono nuove qualità nella sfera psicologica e intellettiva: aumenta l’interesse per il mondo concreto e sensoriale, dal quale viene stimolata e rafforzata l’espressione critica; nasce la capacità di cogliere con chiarezza, almeno nel mondo inanimato, le relazioni di causa-effetto; i valori che riguardano il gruppo dei pari si fanno sempre più importanti.

Il modo di fare esperienza dei ragazzi ha però ancora un carattere emozionale e soggettivo: hanno perciò bisogno di rinnovare in modo ragionato il loro rapporto con il mondo, facendo riferimento a principi strutturati e leggi. Questa fase richiede molto tatto e molta saggezza da parte dell’educatore che deve cercare di salvaguardare i ragazzi dalle delusioni a cui, a questa età, essi vanno incontro facilmente, anche nei confronti degli adulti: sensatezza, coerenza e verità devono essere alla base del comportamento degli educatori.

Si lavora con i ragazzi orientandoli verso il mondo esterno, per mettere a frutto la neonata capacità d’osservazione tramite l’esperienza oggettiva, fondando le basi per la futura nascita del giudizio. Davanti a loro, così, si apre tutta una serie di nuove materie di studio: le loro nascenti capacità critiche devono essere indirizzate all’osservazione del mondo della natura da un punto di vista scientifico; si deve anche dar loro la possibilità di incrementare l’interesse crescente per i rapporti con gli altri, facendo loro assumere responsabilità all’interno della comunità di classe e fornendo l’occasione per apprezzare le qualità degli altri. Lo scopo è quello di forgiare un nuovo rapporto sociale fra pari e con gli insegnanti. L’epoca romana, nella cui forma giuridica e istituzionale si riflettono questi cambiamenti, fornisce degli ottimi strumenti educativi per guidare e formare queste nuove facoltà.

 

Italiano

Si lavora sulla composizione di scritti in forma di riassunti, ricerche (geografia e mineralogia in particolare) e resoconti relativi a esperienze personali. In ogni caso non si lascia libero spazio alla creazione di scritti di fantasia: è importante che, da questa età in poi, l’allievo formi le proprie capacità espressive elaborando esperienze reali. L’obiettivo, come in fisica, geometria, e nelle altre materie, è lavorare su una visione oggettiva e veritiera del mondo. Si lavora sulla forma generale della composizione, cercando di giungere alla bellezza della forma espressiva nel suo complesso.

La conoscenza dell’analisi grammaticale, continuata dall’anno precedente in forma di esercizio, deve già essere giunta a un livello di competenza tale da offrire una solida base all’analisi logica: di questa, vengono introdotte e approfondite le funzioni di tutte le parti del discorso: soggetto, predicato, complemento diretto e indiretto, attributo, apposizione, complemento predicativo; si giunge alla conoscenza dei più comuni complementi indiretti.

 

Matematica

Si riprendono tutte le nozioni degli anni precedenti, per fonderle tutte insieme nel calcolo delle espressioni numeriche e frazionarie. Si consolidano le relazioni tra frazioni e numeri decimali, nonché le tecniche di calcolo legate a tali rapporti. Dalle frazioni si introduce il concetto di percentuale. Si lavora sulle equivalenze tra le unità di misura; si risolvono problemi di geometria o di carattere pratico o economico, legandosi alle esperienze del mondo reale nell’ambito delle attività scolastiche, come i lavori manuali, oppure riferiti alla vita quotidiana.

Si introducono le potenze con la possibilità di giungere a scoprire le loro proprietà, accompagnati dall’insegnante, mediante un procedimento induttivo. Se ne coglie la qualità essenziale lavorando su problemi legati al mondo reale: botanica, geometria, zoologia, fino a scoprire un collegamento con gli aspetti morali del comportamento umano.

 

Geometria e disegno geometrico

Le esperienze e le nozioni dell’anno precedente permettono di affrontare la geometria in modo oggettivo e scientifico, fino a poter dimostrare i semplici e fondamentali teoremi della geometria, come la somma degli angoli interni di un poligono e il teorema di Talete. Sebbene non tutti gli allievi siano in grado di ripercorrere autonomamente l’intero procedimento dimostrativo, essi sono perfettamente in grado di comprenderne i singoli passi: la possibilità di seguire un processo logico più complicato, senza la richiesta di compierlo in autonomia, pone le basi per affrontare con serenità le dimostrazioni matematiche negli anni futuri. Cosa maggiormente importante è il fatto di raggiungere le tesi dei teoremi prima in modo induttivo e mediante un lavoro autonomo della classe, a partire dall’esperienza; poi, secondo un procedimento deduttivo affrontato con l’insegnante. Questo garantisce la possibilità di avvicinarsi al pensiero logico e deduttivo a partire dall’entusiasmo caratteristico delle scoperte compiute in autonomia.

Con lo stesso nuovo rigore con cui si seguono le verità matematiche, viene affrontato il disegno geometrico: da quello a mano libera praticato nel corso dell’anno precedente, si passa all’uso degli strumenti per il disegno geometrico (riga non graduata e compasso), per ripercorrere il disegno dei poligoni, fino ad aggiungere la precisione alla bellezza tipica delle elaborazioni artistiche delle forme della geometria. Successivamente, si passa a scoprire in autonomia le principali costruzioni geometriche, sempre con l’uso di compasso e riga non graduata: triangolo equilatero, esagono, perpendicolare, parallele, quadrilateri, bisettrice e trisezione dell’angolo, poligoni regolari, ecc. Si completa il percorso con l’uso delle squadre e delle righe graduate, ponendo le basi per il disegno geometrico proiettivo.

 

Storia

La capacità di comprensione dei processi logico-causali sta maturando nei ragazzi; l’apprendimento della storia è accompagnato da parte dei ragazzi, dall’intimo desiderio di comprensione dei collegamenti storici dei fatti. L’insegnante propone lo studio della storia di Roma, dall’origine mitologica della sua fondazione, attraverso la nascita del Cristianesimo, fino al Medio Evo e alla nascita dei Comuni.

Lo studio delle biografie di grandi personaggi di ogni periodo permette ai ragazzi di immedesimarsi nelle loro esperienze di aspirazione, di gloria e di sofferenza, fino alla comprensione dell’anelito dell’uomo alla libertà. Tutte le figure storiche particolarmente importanti, anche se protagoniste di azioni non elevate dal punto di vista morale, forniscono l’opportunità per comprendere appieno il processo evolutivo dell’uomo.

Dallo studio si estrapolano le motivazioni sullo sfondo delle decisioni che hanno determinato i fatti storici. L’insegnante propone attività ed esercizi che permettano ai ragazzi di addentrarsi nei modi di pensare e di sentire tipici dei contesti storici e culturali affrontati.

 

Scienze naturali e sperimentali

 

Geologia e Geografia

La Terra viene presentata come un organismo vivente; si trattano le ere geologiche, la struttura interna della Terra, i fenomeni tellurici, sismici e vulcanici, la classificazione delle rocce in relazione alla formazione; si prosegue con lo studio dell’idrosfera, dell’atmosfera e dei fenomeni meteorologici, i climi sulla Terra e variazioni climatiche in relazione all’attività dell’uomo, agganciandosi in particolare allo studio dell’Europa fisica, alle sue fasce climatiche e alle caratteristiche delle sue catene montuose.

Nella considerazione del mondo dei minerali è importante partire dal generale, per arrivare al particolare. La via è quella che passa dalla Geografia alla forma delle montagne, alle rocce, ai minerali. Si studia la crosta terrestre e i tre tipi di rocce: sedimentarie, magmatiche, metamorfiche.

Viene presentata la polarità esistente tra rocce silicee e calcaree. Vengono portati in classe, al fine di un’osservazione diretta, rocce e minerali significativi (graniti, gneiss, rocce calcaree, argille, cristalli). Possono venire effettuate uscite in siti rilevanti, o gite di più giorni che, oltre a consolidare le conoscenze acquisite, permettono di condividere importanti esperienze che consolidano le relazioni tra i componenti della classe.

 

Fisica

il punto di partenza per l’insegnamento della Fisica è il fenomeno vissuto e sperimentato. Solo dopo l’effettuazione e l’osservazione dell’esperimento, una puntuale e precisa relazione scritta e la riflessione su quanto percepito si arriva all’astrazione della legge fisica alla base del fenomeno, mediante un processo di sintesi delle esperienze. Si affrontano i seguenti campi. Acustica: suoni e rumori; soggettività della sensazione sonora; timbro, tono, intensità e durata del suono; rapporti matematici della scala maggiore, ricavati per via sperimentale tramite il monocordo; costruzione di un flauto di pan sulla base delle conoscenze matematiche acquisite per via sperimentale; studio della laringe umana.

Ottica: soggettività e oggettività delle esperienze visive; luce e ombra, nascita del colore; propagazione della luce, camera oscura, rifrazione e innalzamento ottico, scissione della luce con il prisma. Termologia: rapporto soggettivo e oggettivo con il calore; dilatazione al calore di gas, liquidi e solidi; liquefazione, evaporazione, condensazione.

 

Cittadinanza e Costituzione

Si lavora con i ragazzi orientandoli verso il mondo esterno, dando loro la possibilità di incrementare

l’interesse per gli altri, facendo loro assumere responsabilità all’interno della comunità di classe. Lo scopo è quello di forgiare un nuovo rapporto sociale fra pari e con gli insegnanti. L’epoca di Storia romana fornisce degli ottimi strumenti educativi per guidare e formare queste nuove facoltà. Tra essi la pratica, una volta alla settimana, di creare un’occasione di dialogo e di dibattito con regole precise, chiamata ‘Senato’. Vengono così formate ed esercitate la capacità di ascolto e quella di argomentazione.

Particolare rilievo viene dato al senso di appartenenza alla Comunità Europea nelle sue espressioni culturali ed economiche.

 

Lingue straniere

La sesta classe rappresenta (per molti allievi) il passaggio alla pubertà. Le capacità intellettive dei ragazzi devono essere sensibilizzate rispetto alle strutture concettuali della lingua straniera. I ragazzi devono imparare e comprendere il processo che serve per imparare nuovi vocaboli (anche autonomamente). L’ordine, la precisione e la correttezza di ciò che viene scritto e pronunciato sono fondamentali e vanno esercitati e controllati con cura e attenzione. A fianco a questo grande compito da svolgere con rigore è opportuno portare molta gioia, risate e umorismo in classe (attraverso testi, sketch, poesie). Inoltre si portano alcuni esempi di ‘alta poesia’ e si affronta insieme un periodo sulla geografia del paese straniero del quale si studia la lingua. In quest’età il maestro deve ‘fare i conti’ con le grandi differenze nelle possibilità, capacità e disponibilità di forze dei singoli allievi della classe. È da favorire l’assegnazione di compiti differenziati, senza però ‘dividere’ la classe in gruppi ‘stabili’. Vanno esercitati e ideati piccoli dialoghi e/o piccole rappresentazioni. Può essere introdotto il dizionario, che servirà per svolgere compiti, anche individualmente, a casa e in classe.

 

Lingue Antiche (Latino)

In sesta classe si tratta la lingua latina; i ragazzi vengono introdotti alla lingua antica senza uno studio sistematico, ma quanto basta per entrare nello spirito del popolo romano, così da entrare più profondamente nell’epoca storica che stanno studiando. È, anzi, lo studio della storia che fornisce il materiale in lingua latina che fa parte dell’attuale patrimonio culturale italiano: modi di dire, citazioni famose, etimologia delle parole e termini rimasti invariati sono tutte occasioni per far percepire l’attualità di un’epoca storica così determinante per l’intera umanità. Recitazione nella lingua latina di alcuni passi dell’Eneide di Virgilio o delle Metamorfosi di Ovidio.

 

Euritmia

Esercitare la geometria in movimento sostiene la capacità di orientamento e di astrazione e rafforza la sicurezza interiore. Le forze della gravità terrestre diventano preponderanti e fanno perdere equilibrio alla figura, rendono impacciati i movimenti: per contrastare questa tendenza si lavora sulla esattezza degli esercizi, sulla padronanza degli arti, tramite ritmi, esercizi con le aste di rame, forme simmetriche. Si lavorano i testi poetici cercando di plasmare i gesti in modo che diano forma alle parole nella loro interezza. In questa classe bisogna esercitare nello spazio forme geometriche in trasformazione e rotazione e imparare a coordinare il proprio movimento con quello dei propri compagni e avere una visione d'insieme delle forme risultanti. Il ragazzo dev'essere in grado di rappresentarsi e poi di percorrere nello spazio forme in metamorfosi a partire da indicazioni di orientamento oggettive; deve saper intravedere le leggi che regolano le forme geometriche o le strutture delle forme dinamiche, o gli elementi che determinano il loro mutamento. Deve potersi collegare intimamente con un brano artistico e saperne interpretare l'atmosfera esprimendo il giusto stato d'animo.

Contenuti:

Forme geometriche e loro rotazioni e traslazioni nello spazio

Estensione in movimento nello spazio dei gesti delle vocali

Ritmi quaternari (con lancio delle aste)

Esercizi con le aste di rame (i sei esercizi fondamentali)

Intervalli musicali (soprattutto di ottava): gesti e movimenti

Forme musicali costruite secondo la linea melodica

Musiche a due voci

Testi poetici che esprimono i valori della civiltà romana (forza d'animo, lealtà, severità e legge), atmosfere naturali tra la Terra e il cosmo

Musiche di Bach, Danze di Schubert, Bartok

Esercizi di salto (Kibitz)

Esercizi di destrezza e di coordinazione degli arti (linee dritte e curve)

Esercizi pedagogici (TIAOAIT, ‘Schau in dich’,’Heiterer Auftakt’)

Passo euritmico

 

Musica

Si inizia gradualmente a far sperimentare  ritmi più complessi nell’accompagnare dei canti.

Si presentano canti e musiche più complesse dei popoli dell’Europa formando un percorso etnomusicologico. Si introducono gli intervalli e le scale minori e si fa esperienza di brani in queste tonalità. L’orchestra diventa sempre più parte della vita della scuola.

 

Lavoro Manuale

In sesta classe, con il dodicesimo anno si propone alla classe la creazione di una bambola. La bambola viene realizzata non da una singola sagoma ma pezzo per pezzo; si parte per prima cosa dalla testa, che una volta ultimata viene misurata. La sua misura determina in proporzione tutte le misure delle altre parti del corpo: tronco, gambe e piedi, braccia e mani. Una volta ultimate le varie parti bisogna imbottirle e assemblarle tutte insieme. Questo richiede sia una certa sensibilità che una certa abilità. La bambola viene poi curata fin nei dettagli, capelli, bocca, occhi, abiti, calzature e accessori vari. In questo lavoro i bambini possono manifestare liberamente il loro gusto sia nella progettazione che nel cucito e nella decorazione.

 

Falegnameria

Lavoro artigianale. Vengono costruiti oggetti semplici, di uso pratico o piccoli giochi. Si utilizza compensato e listelli di legno per oggetti movibili o a incastro, legno massello per oggetti con un carattere più scultoreo. E' importante far sentire che, negli oggetti realizzati, all’utilità deve accompagnarsi la bellezza, la cura delle finiture, l'armonia delle forme, l'oggetto finito deve risultare piacevole sia allo sguardo che al tatto.

 

Pittura

Si lavora principalmente sulla rappresentazione di paesaggi legati alla geografia Europea, seguendo due filoni distinti: quello delle diverse stagioni da una parte, quello dei distinti paesaggi (montagna, mare, tundra, foresta, prateria, collina, pianura, ecc.). Gli stessi temi possono essere ripresi mediante la tecnica del chiaroscuro. Anche in questa attività viene favorita una maggiore attenzione per il dettaglio e per la qualità della rappresentazione.

 

Disegno

Si introduce la tecnica del chiaroscuro (carboncino), a partire da esercizi di tratteggio, imperniati sulla forza di volontà e per educare un sano sentimento per la pazienza a favore della qualità. Si ottiene sempre un equilibrio tra luce e tenebra, facendo sorgere la prima dalla seconda mediante diverse tecniche. Si giunge a percepire la luce come una forza che dissipa la tenebra, elemento iniziale del disegno a carboncino.

In un secondo momento, i contenuti della raffigurazione possono essere gli stessi della pittura.

In generale, anche nel disegno artistico in generale, si lavora su una maggior coscienza della qualità della rappresentazione, i cui contenuti (come le composizioni in italiano) devono sempre rifarsi al mondo reale, alla storia narrata, ad esperienza vissute.

 

Modellaggio

Si lavora sul dettaglio della composizione, dopo aver favorito, negli anni precedenti, la conoscenza del materiale, la creta, e la sensibilità necessaria per organizzare la composizione nel suo complesso. In questo anno si favorisce invece una visione più oggettiva delle proporzioni, anche umane, giungendo alla realizzazione di figure intere intente nei diversi lavori, in movimento.

 

Attività motorie e sportive

In classe VI  l'accrescimento del sistema osseo inizia a costituire un aspetto rilevante nella trasformazione fisica dell'individuo; lo stesso vale per quanto riguarda l'aspetto animico. Ciò comporta una rimessa in discussione degli equilibri raggiunti nel periodo appena trascorso. Il disorientamento del ragazzo/a di fronte a tali cambiamenti crea animosità che deve essere incanalata in attività  che permetta loro di riuscire a lavorare in gruppo in maniera efficace rispetto agli obiettivi posti.

Occorre riprendere il discorso iniziato in V classe relativo al rispetto del proprio spazio personale, di quello dei compagni e del mondo in generale.

Prosegue quindi anche il lavoro su pesantezza e leggerezza.

Le finalità da perseguire saranno le seguenti:

- rivisitazione dell'equilibrio sia statico che dinamico;

- sviluppo della percezione della propria dimensione corporea in continuo mutamento;

- consolidamento della coordinazione braccia/gambe;

- sapersi muovere nello spazio in una situazione di equilibri fisici e animici in continuo divenire;

- sperimentare la gioia per il movimento;

- sperimentare soluzioni spontanee nelle diverse situazioni (sia nel gioco che nell'esecuzione di alcuni esercizi);

- imparare ad usare nuove attrezzature  in modo appropriato;

- rispettare il lavoro e lo spazio dei compagni;

- verifica del progressivo miglioramento nel saper collaborare, accettare il contributo degli altri, rispettare le regole.

I contenuti:

- Esercizi che migliorino la consapevolezza del tono muscolare (per l'equilibrio statico e dinamico).

- Esercizi di ginnastica Bothmer che tengono conto dell'allungamento di braccia e gambe

- Esercizi di coordinazione globale e segmentaria; oculo-manuale e oculo-podalica.

- Sport: esercizi propedeutici alla pratica di alcuni sport.

- Proseguono gli esercizi  di giocoleria

- Giochi: introduzione agli sport (dalla possibilità di cambiamento delle regole nel gioco, al rispetto delle regole prestabilite in uno sport)